Il toponimo Calamecca è documentato già nell’VIII secolo, ma soltanto dalla metà dell’XI secolo vi sono testimonianze di un insediamento organizzato. Importante tappa di antichi percorsi viari, a Calamecca confluiscono le strade che dalle valli del pesciatino raggiungevano Pistoia attraverso Femminamorta, Casore del Monte e Serravalle Pistoiese. Il castello, raso al suolo nel 1182 dai pistoiesi per essersi ribellato alle magistrature cittadine, fu ricostruito durante il XIII secolo, quando i documenti parlavano di un Castello novum de Calamecca. Il Borgo, seppure alterato dalle molte giustapposizioni di fabbricati ad uso abitativo, conserva traccia delle strutture medioevali ed un decoroso aspetto cinquecentesco nella chiesa parrocchiale dedicata a San Miniato e in alcuni nobili palazzi, uno dei quali ospitò nel 1530 Francesco Ferrucci prima della Battaglia di Gavinana, dove il condottiero perse la vita.